BIBLIOTECA lab3M sintesi del lavoro prima parte

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MODELLO DI BIBLIOTECA DI AREA DELLE ARTI: revit, la costruzione, le fasi, i materiali, la composizione.
IL RUSTICO
Ho iniziato la modellazione del mio progetto di biblioteca definendo la struttura portante dell’edificio. Per fare questo ho definito la griglia strutturale, il setto portante in cemento armato e il solaio rustico (così da poter suddividere in fasi gli elementi).
IL FINITO
Allo scheletro strutturale ho poi aggiunto il solaio finito e i rivestimenti dei setti (intonaco all’interno, isolante + intonaco all’esterno). Per ogni elemento ho creato un materiale, di cui ho definito l’aspetto  di rendering.
L’INVOLUCRO
PROSPETTO OVEST
Il prospetto ovest dell’edificio è costituito da facciate continue a montanti e traversi tra setto e setto. Davanti a queste sono posizionati dei brise soleil verticali in alluminio sostenuti da travi in acciaio vincolate ai setti.
Ho deciso di modellare sia i brise soleil che la facciata come curtain wall, inserendo però un pannello di vetro per la facciata e definendo invece un pannello “vuoto” per i brise soleil.
Ho disegnato i profili dei montanti partendo dal template della famiglia mullion profile. Da setto a setto e in corrispondenza di ogni solaio ho inserito una trave in acciaio a profilo cavo rettangolare.
L’INVOLUCRO
PROSPETTO EST
A est invece ho un involucro più complesso, costituito da un muro in mattoni intonacato verso l’interno (da solaio a solaio) rivestito esternamente da uno spessore di isolante intonacato (a tutta altezza) cui si accosta un sistema di facciata a montanti con pannelli prefabbricati con cornice.
Quindi ho definito due differenti murature (intonaco interno+mattoni e isolante+intonaco esterno) e poi ho inserito due facciate, una solo con montanti senza pannelli e l’altra con i pannelli già definiti nella famiglia di metric curtain wall panel con la loro cornice. Nella famiglia ho fissato solo lo spessore del pannello e della cornice mentre ho lasciato indefinite le misure del pannello, in modo da farlo adattare alla mia griglia a 9 moduli. Ho inoltre definito cinque tipi di famiglia distinti per materiale per avere i pannelli di policarbonato di 4 colori e un tipo in vetro.
IL NORD DI PROGETTO
Ho così ottenuto il 3d completo della biblioteca. A questo punto ho localizzato il progetto a testaccio, e ho impostato così il nord di progetto, che mi servirà in fase di rendering per impostare il giorno e l’ora sul percorso solare effettivo.
L’INTERNO
La mia attenzione si è poi concentrata su un ambiente interno, che ho modellato più nel dettaglio. Per prima cosa ho modificato il pavimento (livello finito) suddividendolo in fasce ( comando add split line) e assegnando a ciascuna un materiale/colore (comando paint). Avendo però anche delle aree circolari da campire con colori differenti ho inserito nuovi campi di pavimento all’interno del pavimento dell’intero ambiente.
Ho poi inserito il controsoffitto,  le aperture (in corrispondenza dei pannelli vetrati) nella facciata est (famiglia metric window, 2 tipi di famiglia perché ho due dimensioni di finestra) e i passaggi tra ambienti, inserendo la cornice in alluminio (modellati come parete e soffitto).
Le pareti in intonaco sono poi state modificate dal momento che nel progetto la parete è suddivisa in fasce orizzontali di diverse altezze definite da ombre dovute all’interruzione di 2 cm dell’intonaco. Per questo ho modellato più pareti sovrapposte di intonaco vincolate a diversi livelli di riferimento. A terra ho inserito il battiscopa in alluminio.
L’ARREDO
Ho modellato l’arredo come famiglie metric furniture.  Ho iniziato con il tavolino martì della poliform e la libreria SH05 di Arik Levy.
I gradoni per la lettura informale (famiglia floor based, arredo fisso), con le sedute di tre differenti colori/materiali (parametro di tipo, tre tipi di famiglia)
Per modellare la sedia super impossibile della kartell ho dovuto fare diversi tentativi prima di trovare una forma sufficientemente simile al vero. Ho fatto dei tentativi creando il solido con un blend per poi sottrargli un solido vuoto ma poi ho preferito disegnare un solido di rotazione e operare anche qui un’operazione booleana per eliminarne metà.  
 

Gruppo di lavoro:
francescabottaro



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