Bambupola parte prima

Il progetto nasce dall'idea iniziale di creare un prototipo per una struttura leggera che abbia le seguenti caratteristiche: modularità,sostenibilità , facilità di montaggio. Ho trovato nel bambù le caratteristiche utili al mio caso , un materiale modulare , sufficientemente resistente e molto economico. Partendo dal concetto che ogni materiale racchiude in se una forma che esalta al massimo le sue caratteristiche intrinseche, ho raccolto più informazioni possibili sull'utilizzo del bambù allo stato attuale, a tal proposito consiglio a chi è interessato la seguente lettura " Il bamboo come materiale da costruzione".

 

La naturale predisposizione della pianta è di resistere alla flessione generata dall'azione del vento, ne consegue che un'appropriato utilizzo debba tenere conto di queste caratteristiche in questo caso tale ragionamento si è risolto con la progettazzione di una tensostruttura a forma di cupola a base esagonale. La difficoltà principale è nel disegno. Normalmente il cervello dell'architetto pensa una forma, la mano la disegna e infine c'è qualcuno che la realizza. Nel caso della tensostruttura la difficoltà sta nel prevedere la forma effettiva che assumerà il materiale quando si troverà sotto sforzo.
Il modellino in  scala è di notevole aiuto in questi casi, con l'accortezza di usare un materiale che simuli un comportamento verosilmile, ad esempio si può usare il midollino di rattan o la vetroresina. Il primo che ho realizzato è  uno studio della forma ed è interattivo, una sorta di  vista delle varie configurazioni che si possono ottenere con sei semicirconferenze montate all'interno di un perimetro esagonale e variando l'inclinazione rispetto al suolo.
L'utilizzo del software aumenta le capacità di studio della forma esponenzialmente, in questo caso ho utilizzato il programma Mathematica, sono partito dal "mattone" del progetto, ovvero l'arco, con il comando Manipulate ho potuto controllare le variabili che mi interessavano, in modo da creare uno strumento in grado di generare forme tanto insperate quanto attraenti da un punto di vista architettonico.
Il controllo delle informazioni rende il tutto realizzabile.
 
L'arco è realizzato facendo estrudere una circonferenza lungo una curva matematica, che in questo caso è una semicirconferenza.
 
Attraverso il linguaggio matematico si possono creare delle matrici che gestiscono la traslazione e la rotazione delle curve lungo uno o più assi. Altre matrici moltiplicano il numero di curve da noi scelte creando delle superfici. Il comando "Manipulate"crea uno strumento interattivo in tempo reale in cui possiamo controllare le misure del nostro modello e vederlo in 3D.
 
 
La forma scelta per il progetto è la piu semplice, dato che l'intensione è quella di realizzare un prototipo.Ma le possibilità sono infinite, modificando solo due parametri, l'inclinazione e la distanza degli archi dal centro posso ottenere delle forme controllabili e generate a partire da un solo arco. Ecco alcuni esempi:
Sembra quasi una geodetica..
 
copertura di una hall?
 
 
Questa potrebbe essere una matrice geometrica per la progettazione di uno stadio, oppure un vaso da realizzare con archi d'acciaio e macchine a controllo numerico..
Gruppo di lavoro:
Marco Quagliozzi
riccardo magnisi


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