Gli edifici hanno diverse ragioni di essere, in questo caso è molto significativo che un ingegnere convinto di un aspetto formale abbia frainteso il comportamento statico dell'edificio. Non bisogna mai dare nulla per scontato, questa architettura ne è la prova.
Sono d'accordo caro stefano, ma quando si cerca di riprendere le forme classiche è facile che ci siano dei fraintendimenti, e anche il fatto che il trattato di Vignola avesse una tavola apocrifa però ci dimostra che poi l'ignoranza viene a galla....In ogni caso credo che si potrebbe parlare di una variazione non contemplata, forse la diversità disorienta? Può darsi secondo te che la serializzazione dell'industra ha portato a limitare anche la possibilità di variazione di un tema? La parametrizzazione è certamente una possibilità molto interessante, ma il dubbio che mi pongo è se questo non possa alla fine portare nei casi più scellerati alla definitiva serializzazione dell'architettura.
Non credo che sia la varietà a disorientare, il problema è che avere tanti "pezzi unici" non è cosa facile, parlo da un punto di vista economico, così come non credo che serializzazione siginifichi necessariamente perdità di qualità, penso a tutta la tradizione del buon design.
Quello che invece può portare è una sensazione di massificazione, il che è diverso. Ma è questo forse l' ostacolo che può essere superato con una progettazione parametrica, e la serie di teiere di Alessi ne è un esempio.
Il problema è che nella progettazione di questo restauro si è tenuto conto solo delle istanze formali,pensando che il principio di simmetria ed uguaglianza dei fronti fosse l'unico a cui ci si era attenuti durante la costruzione.
Ma la razionalizzazione tanto cara al rinascimento ed al neoclassicismo riguardava soprattutto il metodo costruttivo ( pensate ai Book of Architectural Plates inglesi).Quindi se c'erano delle tamponature, non c'erano per caso...
Commenti
ste.colagrande
Ven, 23/10/2009 - 12:23
Collegamento permanente
sbagliando si impara
Gli edifici hanno diverse ragioni di essere, in questo caso è molto significativo che un ingegnere convinto di un aspetto formale abbia frainteso il comportamento statico dell'edificio. Non bisogna mai dare nulla per scontato, questa architettura ne è la prova.
luca Garattini
Dom, 25/10/2009 - 18:15
Collegamento permanente
A me sembra un tipico esempio
A me sembra un tipico esempio di come vengono fatte le cose in Italia... con poca attenzione e pensando solo al guadagno.
Quando poi vengono fatte bene e con duro lavoro, non vengono premiate e spesso neanche riconosciute.
LauraCarati
Lun, 26/10/2009 - 14:57
Collegamento permanente
RE: SBAGLIANDO SI IMPARA
Sono d'accordo caro stefano, ma quando si cerca di riprendere le forme classiche è facile che ci siano dei fraintendimenti, e anche il fatto che il trattato di Vignola avesse una tavola apocrifa però ci dimostra che poi l'ignoranza viene a galla....In ogni caso credo che si potrebbe parlare di una variazione non contemplata, forse la diversità disorienta? Può darsi secondo te che la serializzazione dell'industra ha portato a limitare anche la possibilità di variazione di un tema? La parametrizzazione è certamente una possibilità molto interessante, ma il dubbio che mi pongo è se questo non possa alla fine portare nei casi più scellerati alla definitiva serializzazione dell'architettura.
Valerio Socciarelli
Mar, 27/10/2009 - 11:16
Collegamento permanente
Non credo che sia la varietà
Non credo che sia la varietà a disorientare, il problema è che avere tanti "pezzi unici" non è cosa facile, parlo da un punto di vista economico, così come non credo che serializzazione siginifichi necessariamente perdità di qualità, penso a tutta la tradizione del buon design.
Quello che invece può portare è una sensazione di massificazione, il che è diverso. Ma è questo forse l' ostacolo che può essere superato con una progettazione parametrica, e la serie di teiere di Alessi ne è un esempio.
Giulia Settimi
Mar, 27/10/2009 - 17:43
Collegamento permanente
Nulla è casuale
Il problema è che nella progettazione di questo restauro si è tenuto conto solo delle istanze formali,pensando che il principio di simmetria ed uguaglianza dei fronti fosse l'unico a cui ci si era attenuti durante la costruzione.
Ma la razionalizzazione tanto cara al rinascimento ed al neoclassicismo riguardava soprattutto il metodo costruttivo ( pensate ai Book of Architectural Plates inglesi).Quindi se c'erano delle tamponature, non c'erano per caso...