Inviato da claudio necci il Mer, 26/10/2011 - 12:46
Inviato da claudio necci il Mer, 26/10/2011 - 12:29
Inviato da editor.rootiers il Mer, 26/10/2011 - 12:13
Parlando, essendo voce e parola, l’uomo perde il suo enigma, la sua perfetta chiusura. E si svela come l’esser aperto: che parla. Aperto, perché rivolto; rivolto, perché in attesa. In attesa di chi risponda a lui che parlando domanda, e chiede relazione. Dare voce alla «vita»: questo il problema di Virginia Woolf.
Inviato da elettra del mastro il Mer, 26/10/2011 - 11:49
Inviato da ral.istrate il Mer, 26/10/2011 - 11:49
Risultato della scansione 3d dopo varie elaborazioni grafiche.
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