Progetto di ALLEGRETTI - CAPRISTO

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Dopo l'ultima revisione

Dopo l'ultima revisione abbiamo deciso di apportare delle modifiche formali al progetto pur restando coerenti con le nostre idee iniziali.

Ci siamo rese conto che trattando la corte interna allo stesso modo della piazza del masterplan non veniva rispecchiata a pieno la nostra idea di creare due luoghi distinti visivamente e funzionalmente. Siamo giunte quindi alla conclusione che i blocchi delle residenze e quello del servizio dovessero essere trattate in modo uguale esternamente ed internamente per enfatizzare il dialogo con i mondi diversi.

Per il rivestimento esterno abbiamo proseguito sulla strada precedente, utilizzando un rivestimento di mattoni e mettendo in risalto le bucature tramite delle cornici che danno movimento alla facciata e allo stesso tempo fanno riferimento alle bucature degli edifici limitrofi.

Per la corte, invece, pur mantenendo l'idea di schermare i passaggi abbiamo optato per una facciata leggera formata da pannelli forati in acciaio, in modo da favorire la percezione degli ambienti interni e integrarli meglio con l'ambiente esterno della corte.

SEZIONI CORTE INTERNA

PROSPETTO VIA ETTORE ROLLI

PROSPETTO VIA CASTALDIPROSPETTO PIAZZA DEGLI STRADIVARI

Come conseguenza del cambiamento dela struttura dei corpi residenziali sono state apportate delle modifiche alla pianta del parcheggio.

RIFERIMENTI

ZAC Boucicaut / Michel Guthmann

Elenberg Fraser - Luna

Parcheggi e struttureA

Parcheggi e strutture

A seguito dell’ultima revisione pubblichiamo la pianta dei parcheggi corredata della pianta strutturale degli stessi e la pianta delle strutture del resto dell’edificio ( la quale è stata sovrapposta alla maglia strutturale dei parcheggi).

Planimetria parcheggi

Struttura parcheggi

Pianta struttura

Servizio

Il servizio è stato semplificato volumetricamente per migliorare la funzionalità dell’impianto interno e l’inserimento nel contesto. Le facciate sono ora scandite da bucature verticali che permettono di intuire ciò che avviene al suo interno, mentre sul fronte che affaccia su “via degli Stradivari” abbiamo inserito tre volumi leggermente aggettanti attraverso i quali l’edificio si apre  verso l’ambiente urbano.

Prospetto su Piazza degli Stradivari

Prospetto interno

 

Facciate dei ballatoi

Le facciate che delimitano i ballatoi si aprono non solo a creare delle "cornici" che svelano i passaggi delle persone ma anche delle piccole logge in modo tale da creare una sorta di parete viva.

Piazza e facciate

Abbiamo  intenzione di trattare diversamente anche le facciate interne ed esterne dell’edificio residenziale a fronte del fatto che dialogano e si confrontano con ambienti differenti: per i fronti che comunicano con il resto dell’ambiente urbano abbiamo preso in considerazione dei laterizi neri o grigi (prendendo come riferimento la residenza per gli studenti di LAN Architecture, citata nel primo post) mentre per quelli che affacciano sull’ambiente ben più intimo della piazza interna pensiamo a dei laterizi di colore chiaro.

I tre volumi delimitano una piazza ribassata che sarà dello stesso materiale del servizio e delle facciate che delimitano i ballatoi fatta eccezione per i passaggi che ne rompono la continuità, il cui materiale sarà lo stesso di quello dei lati esterni degli edifici residenziali.

Schema sulla differenziazione dei materiali

 

Siamo andate avanti con il

Siamo andate avanti con il lavoro semplificando l'impianto degli  edifici per appartamenti evitando inutili traslazioni pur mantenendo gli scorci e gli imbuti visivi necessari alla nostra idea di percezione della corte/piazza interna.

 

 

Inoltre la distribuzione delle residenze si affida a dei ballatoi i quali sono schermati da una facciata-filtro molto bucata e permeabile che possa celare e nel contempo suggerire il passaggio ed il via vai  delle persone.

 

concept delle bucature interne

Per quanto riguarda il Servizio abbiamo provato a tradurre la nostra idea di continuazione della piazza stradivari nella facciata e nella volumetria. Le bucature sono ancora in fase di studio in modo tale che funzionalità e coerenza con nostra idea compositiva possano andare di pari passo.
Nello spazio interno abbiamo mantenuto le funzioni ipotizzate nella fase preliminare spostando, però, la sala conferenze (che può essere utilizzata come piccolo cinema/teatro da 115 posti) al piano terra.

 

 

Attente a non complicarvi

Attente a non complicarvi troppo la vita, anche se condivido molte delle vostre intenzioni.

Per esempio: il corpo a L è probabilmente opportuno che sia interrotto in due punti, ma eviterei di contorcerlo, disallinearlo e tormentarlo così tanto.

Quello che soprattutto mi preoccupa è però l'edificio di servizi, che comunque sarà il vero protagonista del progetto, ma che nel vostro schema risulta troppo affollato e ambizioso. Prendete, ancora per esempio, un solo particolare: quella che voi definite sala concerti e che, nella realtà di un edificio abbastanza piccolo quale è il vostro, potrà essere al massimo una saletta per spettacoli musicali, aperta ad un pubblico di 100 persone (se sarete capaci di farcene entrare tante). Essa tuttavia, anche così ridimensionata, dovrà essere: acusticamente ben isolata ed accuratamente studiata; dotata di una notevole altezza interna (6/7 metri); servita da un serio impianto di condizionamento con le relative e ingombranti macchine (è un ambiente affollato e chiuso), infine dovrà essere facilmente evacuabile (tramite varie porte e scale di sicurezza). Quindi, a occhio e croce, la posizione più critica per posizionarla è in alto.

In sintesi non abbandonate l'idea, ma semplificatela e lavorateci su.

Il progetto consiste in un

Il progetto consiste in un complesso residenziale composto da micro appartamenti per studenti e una centralità comprensiva di servizi destinati anche agli abitanti del quartiere circostante.

La filosofia generale del nostro progetto nasce in primo luogo  dalla decisione di rimanere coerenti con il masterplan adottato. Per tale motivo ci siamo concentrate nel ricucire la maglia urbana e ciò ha portato  alla creazione di un ulteriore spazio pubblco , che abbiamo deciso di differenziare dalla piazza principale su Via degli Stradivari dandogli le caratteristiche di uno spazio più chiuso e domestico, seguendo la suggestione  fornita dalle piccole corti nascoste dai palazzi vicini.

In tal modo ci siamo rese conto di quanto il nostro progetto dialogasse con contesti fortemente diversi: quello della città e quello più intimo e domestico della corte interna.

A fronte di tali ragionamenti  ci è stato quasi naturale tradurre tale condizione anche nelle facciate dell’edificio mantenendo più semplici e coerenti con il contesto quelle che affacciano sul resto della città e e rendendo più modulate quelle che dialogano con la corte, pur facendo in modo che dall’esterno si possa percepire tutta la complessità che l’edificio racchiude e contiene.

Tali idee si sono declinate in una prima ipotesi che presentava due stecche di residenze e un blocco servizi collegati da una copertura leggera che modulava la corte interna.

 

 

A seguito della revisione di giovedì 3 dicembre ci siamo rese conto di quanto l’elaborato fosse troppo influenzato dai limiti del masterplan e più debole rispetto alle idee di partenza.  Per tali motivi riprendendo i ragionamenti precedenti siamo giunte ad una seconda ipotesi  seguendo il processo inverso a quello svolto precedentiemente: siamo partite dalla corte interna, delimitata da un edificio a C (frutto dell’unione delle due stecche della prima ipotesi) ed effettuato in esso tagli e traslazioni sfruttando le direttici della piazza del masterplan al fine di creare visuali prospettiche atte al dialogo visivo e fisico fra i differenti spazi.

    

 

RIFERIMENTI

        

Student Residence, LAN Architecture: Abbiamo preso in considerazione questo progetto perchè rispecchia la nostra idea progettuale di differenziare le facciate dell'edificio in base al luogo con il quale si confrontano, rendendo gli spazi della corte più accoglienti e privati.

      

Viviendas 137, H ARCQUITECTES: è stato preso in considerazione questo progetto per la trattazione delle bucature della facciata che seppur lineare e semplice è resa interessante dall'inclinazione dell'infisso e dal contrasto di materiali.

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Centro de Artes de Sines, Aires Mateus: Di questo progetto vorremmo prendere come riferimento la continuità dei materiali che caratterizza la facciata e la piazza antestante.

Ftown Building, Atelier Hitoshi Abe: Abbiamo preso come riferimento questo progetto poichè volendo mantenere una continuità tra la piazza e le facciate interne della corte pensavamo di accentuare questa continuità sul blocco dei servizi con una modulazione che richiami quella già presente sulla piazza del masterplan.

 

 

 

 

(Nessun oggetto)