Progetto di DEVREUX - LUONGO - DELLI CARRI

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A seguire, le quattro

A seguire, le quattro tipologie di appartamento che, ripetendosi alternatamente compongono l'edificio.

simplex con aggetto

simplex con loggia

simplex angolare

duplex

studio degli alloggi - duplex

studio degli alloggi - duplex

studio della piazza  

studio della piazza

 

Studio della facciata con

Studio della facciata con variazioni delle aperture

Partendo dall'alto: Il primo e il terzo prospetto presentano una facciata maggiormente regolarizzata , il primo con finestre da 1,20 m logge e agetti, il terzo con l'uso di finestre a doppia altezza per i duplex.

Il secondo e il quarto prensentano invece una facciata irregolare e l'uso di una finestra da 0.60m, alternando sempre l'uso di finestre a doppia altezza per i duplex ( nel secondo) a l'uso di agetti (nel quarto).

 

DIMENSIONI BIBLIOTECA

Buongiorno, 
il nostro progetto prevede la realizzazione di una biblioteca di quartiere (il poligono irregolare che completa la piazza, in pianta). 
Lo spazio che vi abbiamo destinato conta 600mq di superficie. 
A revisione ci è stato consigliato di verificare le dimensioni minime per una biblioteca, poichè 600mq potrebbero non essere sufficienti. 
Su internet viene citato il D.M 1444/1968, dicendo che una biblioteca deve contare 0.28 mq ad abitante. Tuttavia, su una popolazione stimata di c.ca 29000 ab. per il quartiere Portuense, l'area necessaria risulterebbe essere più di 8000mq. Sembra evidentemente sproporzionato, date anche le dimensioni di varie biblioteche di quartiere che abbiamo visitato a Roma. (forse la legge si riferisce a piccoli centri abitati, o forse abbiamo proprio capito male..)
Di contro abbiamo letto che per un esame di stato era richiesto di progettare una biblioteca di 350mq. 
Nessuna di queste fonti sembra però affidabile come riferimento per il dimensionamento della nostra biblioteca.

Secondo il sito del Comune di Roma:

la biblioteca Enzo Tortora (a Testaccio) è di 475mq,

la biblioteca Villino Corsini (villa Pamphilj) è di 320mq,    

la biblioteca Villa Mercede (via Tiburtina) è di 320mq,

la biblioteca Villa Leopardi è di 370mq

e così altre.

Tuttavia diverse di esse sono parte di complessi più grandi (es. scuola), e non sappiamo se la metratura indicata include i depositi.

Va bene comunque come riferimento? O potete consigliarci qualcosa di attendibile a livello legislativo (se c'è)?

Grazie!

 

ps. Allo stesso modo non troviamo riferimenti sui bagni. Nel progetto abbiamo diversi appartamenti con un bagno solo, o due, senza finestra. Ci è stato suggerito di verificare che in un appartamento non fosse necessario almeno un bagno con finestra. Qualche consiglio a riguardo?

(Nessun oggetto)

Abbiamo ristretto le campate

Abbiamo ristretto le campate dei corpi scala a 2.40m. 

Le tipologie di appartamento sono principalmente 3:

- due tipi di simplex, entrambi su un'area di 12x6m, uno con terrazzo e uno con loggia (perciò più piccolo).

- i duplex, collocati negli ultimi due piani dell'edificio, sulla stessa area rettangolare di base

Differiscono dalle tipologie di base gli appartamenti posti negli angoli, con'un area più ampia.

 

Il trattamento delle facciate vuole riproporre i riferimenti pubblicati in precedenza, con un'alternanza di aggetti e rientranze sulla base piana della facciata. 

Per ottenere l'alternanza di aggetti e rientranze, le piante degli appartamenti si invertono di piano in piano.
Al piano terra sono ospitate funzioni pubbliche e/o commerciali con doppio affaccio sulla strada e la 'piazza'.
(L'impianto planimetrico, con la piazza rialzata, la biblioteca - il poligono in alto a destra - e la casa degli studenti - qui non rappresentata - rimane generalmente lo stesso dei post precedenti; lo spazio pubblico esterno è work in progress)

La biblioteca si sviluppa su tre piani di altezza, con piani sfasati che sfruttano il cambio di quota tra la 'piazza' e la strada adiacente. 

La casa dello studente si sviluppa su quattro piani (in ordine nell'immagine dal primo al quarto). 
La pianta tipo (la seconda) prevede tre alloggi, due singoli ed uno doppio, ognuno dotato di zona letto, zona giorno, scrivania e bagno. L'alloggio doppio include anche una piccola cucina.
Al piano terra, nella parte più a sud si trovano una sala studio, una lavanderia ed un bagno. 
Allo scopo di creare una maggior fruibilità della corte interna (schermata dall'edificio stesso), senza tuttavia snaturarla aprendola completamente al pubblico, è stato collocato nella parte restante del piano terra un bar, che sia fruibile dagli abitanti dell'edificio e dal pubblico. Esso affaccia direttamente sulla corte.

Allo stesso modo l'ingresso dell'edificio è rivolto verso una vetrata che rivela la corte. 

Al secondo piano l'alloggio doppio è sostituito dalla cucina comune.

Possibili riferimenti per il

Possibili riferimenti per il trattamento delle sporgenze e delle rientranze.

 

MOUSSAFIR ARCHITECTES - Tetris, social housing and artist studio - Paris, France

CINO ZUCCHI - Ex-Junghans di Venezia (Edificio residenziale D)

PIANTA TIPO (dobbiamo ancora

PIANTA TIPO (dobbiamo ancora risolvere il nodo strutturale evidenziato)

  lo schema vuole idealmente

 

lo schema vuole idealmente dividere l' edificio in tre differenti grandi spazi.

Al piano terra, l'intento è quello di  garantire la permeabilità e la trasparenza delle pareti, in modo da permettere al passante di percepire la corte dall'esterno, rendendola comunque protetta e mantenendone l'identità.

(esempio - Copenaghen)

Per quanto riguarda lo schema degli alloggi abbiamo pensato di creare tre diverse tipologie su moduli  6x6m, con logge e aggetti.

le tipologie abitative derivano dallo studio di piante di diversi riferimenti , in quanto l'intento è quello di produrre alloggi di qualità.

Gli alloggi prevendono un' alternanza di sporgenze e rientranze, prevedendo per ogni appartamento un grande spazio aperto (logge), e quando è possibile, una triplice esposizione.

 

 

LAN- 72 collective housing units- Bègles, France

 

Comunello Felix Arquitetura-Porto Alegre - RS, Brazil
 
 
 
 

Schema urbano  L'impianto

Schema urbano 

L'impianto planimetrico del progetto, partendo dal Masterplan (gruppo 3), sfrutta gli assi urbani esistenti per inserirsi nel contesto. l'asse pedonale accanto al mercato termina in un invito verso lo spazio della piazza/corte.

l'edificio separato, pensato come una biblioteca, rappresenta il punto di snodo tra l'asse pedonale della zona del mercato, la strada, e le due corti.

la piazza/corte è pensata come uno spazio omogeneo in continuità ( visiva) con l'invaso della corte adiacente, e trattata quindi allo stesso modo.

 

 

(Nessun oggetto)

(Nessun oggetto)

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